Storia

É ai monaci benedettini del convento di Taggia che l’oliva taggiasca deve la sua fama attuale. Nel 1100 infatti, i monaci diedero vita ad una fondamentale opera di razionalizzazione dell’olivicoltura. I benedettini seppero riconoscere il notevole potenziale di questa zona che grazie al clima temperato, alla bassa escursione termica e ad un’insolazione pari a 3000 ore annue, rappresenta l’ambiente ideale per la coltivazione dell’ulivo. Dal terreno scosceso della Liguria vennero ricavate le “fasce” (terrazze), oggi tratto distintivo del nostro territorio e l’oliva taggiasca cominciò a produrre l’olio migliore del mondo. Ancora oggi, la qualità dell’olio d’oliva taggiasca rimane insuperata.